Il primo sopralluogo: come nasce un progetto in resina

Ogni pavimentazione in resina racconta una storia unica. Una storia che inizia ben prima della stesura del primo strato, ancor prima della scelta del colore o della finitura. Tutto ha inizio con un sopralluogo. Quel momento fondamentale in cui il professionista entra nello spazio e comincia a immaginarne la trasformazione.

Perché il sopralluogo è un passaggio chiave

La resina non è un materiale standard. È una materia viva, versatile, capace di adattarsi a superfici, ambienti e funzioni molto diverse tra loro. Per questo, un buon sopralluogo non è una semplice visita: è un’analisi tecnica, un ascolto delle esigenze del cliente e un momento di confronto progettuale.

Durante il sopralluogo, vengono raccolte informazioni essenziali:

  • Condizioni del supporto esistente (presenza di umidità, crepe, dislivelli)

  • Uso previsto dell’ambiente (domestico, commerciale, industriale)

  • Esigenze estetiche e funzionali

  • Aspetti logistici (accessibilità, tempi di cantiere, compatibilità con altre lavorazioni)

Ascoltare, osservare, proporre

La prima visita in loco è anche un’occasione di ascolto attivo. Il cliente racconta cosa immagina, quali sono le sue esigenze, i suoi dubbi. E qui entra in gioco l’esperienza del professionista, che sa trasformare un desiderio in una proposta concreta, spiegando con chiarezza:

  • le potenzialità della resina in quel contesto specifico,

  • eventuali criticità da affrontare,

  • le alternative disponibili in termini di materiali e cicli applicativi.

Dal sopralluogo al progetto

Al termine del sopralluogo, il tecnico ha tutto ciò che serve per costruire una proposta su misura: che tenga conto delle informazioni di natura tecnica ma che tenga, naturalmente, conto anche dei risultati di natura estetica. Una bozza di progetto che consideri vincoli tecnici ma anche il gusto del cliente, i tempi a disposizione e il budget.

La differenza sta nei dettagli

È proprio in questa fase iniziale che si misura la professionalità: vedere ciò che ancora non si vede, prevedere le soluzioni e accompagnare il cliente nella scelta. Perché un pavimento in resina non è solo una superficie: è il risultato di un percorso condiviso, che comincia con uno sguardo attento e una domanda semplice ma potente: “Come immagini questo spazio?”

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