Piazza con grande albero, edificio storico con bandiere e farmacia di fronte, panchine e fiori, strada vuota con linee di traffico.

Nuova Piazza di Castelverde

2010

Castelverde (Cr)

Un progetto tra memoria e futuro, per restituire al paese la sua agorà.

Nata da un concorso di idee promosso dal Comune di Castelverde, questa proposta si è distinta tra 24 progetti per la capacità di coniugare creatività, funzionalità e rispetto del contesto urbano. Il team composto dall’ingegnere Marco Nolli, dall’architetto Anna Cavazzi e dal paesaggista Gianluca Lanfredi ha immaginato una piazza che il paese non ha mai avuto, trasformando un vuoto urbano in un luogo d’incontro autentico e polifunzionale.

Il progetto, premiato per il suo equilibrio tra fattibilità economica e qualità architettonica, si fonda su una chiara suddivisione degli spazi: un’area a carattere più classico, ad anfiteatro, perfettamente integrata con la facciata storica del Municipio e pensata per ospitare eventi pubblici, e una parte più moderna e funzionale, dedicata alla sosta e alla vita quotidiana. La connessione tra passato e presente si riflette anche nella scelta dei materiali, che riprendono geometrie e texture della piazza del mercato, mantenendo armonia con l’esistente.

Gli elementi chiave del progetto:

Equilibrio tra estetica e funzionalità: la proposta crea isole funzionali collegate in modo armonico, capaci di rispondere alle esigenze della comunità e del tessuto commerciale.

Dialogo tra architetture: le arcate del Municipio si integrano visivamente con quelle più moderne di banca e farmacia, restituendo un fronte coerente e valorizzato.

Scelte paesaggistiche consapevoli: l’intervento prevede una nuova piantumazione calibrata, nel rispetto degli alberi esistenti, tra cui due cedri di grande valore.

Flessibilità d’uso: uno spazio pensato per eventi, mercati, socialità quotidiana. Un vero centro civico a cielo aperto.

La piazza di Castelverde è un progetto che restituisce identità e centralità al cuore del paese, con uno sguardo rispettoso alla storia e una visione concreta per il futuro. Un esempio di come la buona progettazione possa generare luoghi capaci di unire estetica, vita pubblica e senso di appartenenza.