La riqualificazione di un edificio coinvolge anche gli spazi che lo circondano. Percorsi, cortili, aree verdi e accessi contribuiscono a definire l'identità di un luogo e il modo in cui viene vissuto quotidianamente.
È il caso dell'ex sede AEM di Cremona, in viale Trento e Trieste, oggi trasformata in Agorà Residence, una nuova residenza universitaria. Un intervento di recupero che ha restituito una funzione contemporanea a un edificio storico della città e che ha interessato anche il grande cortile interno.
Per la realizzazione dei percorsi pedonali è stato utilizzato Sivit Stone, un sistema di pavimentazione drenante in pietra naturale e resina poliuretanica, capace di coniugare qualità estetiche, prestazioni tecniche e libertà progettuale.
Dall'ex sede AEM a una nuova residenza universitaria
L'edificio che per anni ha ospitato la sede di AEM è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione, finalizzato alla sua trasformazione in una struttura destinata agli studenti universitari.
Il nuovo Agorà Residence si inserisce nel processo di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente di Cremona, attraverso il recupero di un immobile che aveva perso la propria funzione originaria.
La struttura comprende camere per gli studenti e numerosi spazi comuni dedicati allo studio, alla socialità e al tempo libero. Tra questi, un cortile interno di circa 800 metri quadrati, che assume un ruolo importante nell'organizzazione e nella fruizione degli ambienti.
La riqualificazione ha richiesto quindi di considerare anche gli spazi esterni, trasformandoli in luoghi di collegamento e relazione tra le diverse parti dell'edificio.
Il progetto del cortile interno: percorsi e aree verdi
Nel cortile dell'Agorà Residence, la pavimentazione contribuisce a organizzare lo spazio attraverso percorsi dalle geometrie morbide e curvilinee.
Le superfici pavimentate collegano i diversi accessi e delimitano le aree destinate al verde, creando un disegno complessivo nel quale gli elementi costruiti e quelli naturali si integrano.
In un contesto di questo tipo, la scelta del materiale assume particolare importanza.
La pavimentazione deve garantire una superficie adatta al passaggio pedonale e all'esposizione agli agenti atmosferici, ma deve anche poter seguire le forme del progetto senza imporre geometrie rigide o interruzioni visive.
Per questo intervento è stato scelto Sivit Stone, un sistema che permette di realizzare superfici continue seguendo anche tracciati curvi e articolati.
Il risultato è una pavimentazione dalla tonalità chiara e dalla texture minerale, che accompagna il disegno del cortile e contribuisce a valorizzarne la luminosità.
Che cos'è Sivit Stone e come funziona
Sivit Stone è un sistema di pavimentazione appartenente alla famiglia degli stone carpet, letteralmente "tappeti di pietra".
È realizzato utilizzando piccoli aggregati di pietra naturale, generalmente con granulometria di 2–4 millimetri, miscelati con un legante a base di resina poliuretanica alifatica trasparente.
La resina ha il compito di legare stabilmente i singoli elementi minerali, permettendo di ottenere una superficie compatta e resistente al calpestio, pur conservando una struttura porosa.
A differenza delle tradizionali pavimentazioni in resina continua, nelle quali il materiale polimerico costituisce la superficie visibile, nello stone carpet è la pietra naturale a caratterizzare l'aspetto finale.
Il legante rimane sostanzialmente trasparente, valorizzando le tonalità e la matericità degli aggregati.
Questa combinazione consente di ottenere una pavimentazione dall'aspetto naturale, senza le fughe tipiche delle piastrelle o delle lastre, con una particolare libertà nella definizione delle forme.
Una pavimentazione drenante per gli spazi esterni
Una delle caratteristiche principali di Sivit Stone è la capacità drenante.
La struttura del rivestimento presenta piccoli spazi interconnessi tra gli aggregati, attraverso i quali l'acqua può attraversare lo strato superficiale.
Questa proprietà è particolarmente interessante nella progettazione di cortili, camminamenti, terrazze e altri spazi esposti alle precipitazioni.
Il produttore dichiara, per specifiche configurazioni del sistema, valori di drenaggio superiori a 1.000 litri per metro quadrato al minuto.
È importante, tuttavia, distinguere la permeabilità del rivestimento dalla capacità drenante dell'intera pavimentazione.
Affinché l'acqua venga correttamente smaltita, è necessario progettare adeguatamente anche il sottofondo, le pendenze e gli eventuali sistemi di raccolta e deflusso. Su un massetto drenante, per esempio, l'acqua può proseguire attraverso gli strati sottostanti; su un supporto impermeabile deve invece essere indirizzata verso opportuni punti di scarico.
La scelta della stratigrafia dipende quindi dalle condizioni del luogo e dalle esigenze specifiche del progetto.
Resistenza agli agenti atmosferici e stabilità del colore
Sivit Stone è progettato per applicazioni esterne, dove le pavimentazioni sono sottoposte all'azione della pioggia, delle variazioni di temperatura e della radiazione solare.
Il legante poliuretanico alifatico è formulato per offrire resistenza all'ingiallimento dovuto all'esposizione ai raggi UV, contribuendo a preservare nel tempo l'aspetto cromatico degli aggregati.
Anche la resistenza ai cicli di gelo e disgelo rappresenta una caratteristica importante, soprattutto nei contesti climatici caratterizzati da inverni freddi e frequenti variazioni di temperatura.
La documentazione tecnica del produttore riporta prove di resistenza al gelo e disgelo condotte su 56 cicli, senza distacchi, fessurazioni o alterazioni sostanziali del campione.
La texture granulare conferisce inoltre alla superficie caratteristiche di aderenza utili per il calpestio in ambienti esterni, anche se le prestazioni antiscivolo effettive devono essere valutate in relazione alla specifica finitura e alle condizioni d'impiego.
La posa in opera: dalla preparazione alla finitura
Uno degli aspetti più interessanti dell'intervento realizzato nel cortile dell'Agorà Residence riguarda la lavorazione del materiale direttamente in cantiere.
Le immagini delle diverse fasi mostrano come la pavimentazione prenda forma progressivamente, seguendo le geometrie previste dal progetto.
La preparazione del supporto costituisce una fase fondamentale: il piano di posa deve presentare condizioni adeguate di stabilità, regolarità e asciuttezza, oltre alle pendenze necessarie per la gestione dell'acqua.
I percorsi vengono delimitati mediante profili che definiscono i bordi della pavimentazione e consentono di rispettare le forme progettate.
Successivamente, gli aggregati naturali vengono miscelati con il legante poliuretanico, fino a ottenere un impasto omogeneo.
Il materiale viene distribuito sulla superficie e lavorato manualmente mediante staggia e frattazzo, così da raggiungere lo spessore previsto, compattare gli aggregati e uniformare la finitura.
È proprio questa modalità di applicazione a consentire di seguire geometrie curve e raccordi articolati, come quelli che caratterizzano il cortile della nuova residenza universitaria.
La qualità del risultato dipende tanto dalle caratteristiche del sistema quanto dall'accuratezza delle operazioni di preparazione e posa.
Dove si può utilizzare Sivit Stone
L'applicazione all'Agorà Residence mostra una delle possibili destinazioni di questo materiale, ma il suo utilizzo può estendersi a numerosi contesti residenziali, commerciali e collettivi.
Tra le applicazioni più interessanti troviamo i vialetti dei giardini, i percorsi pedonali, i cortili privati e condominiali, le terrazze e le aree esterne di strutture ricettive.
La possibilità di seguire forme irregolari lo rende particolarmente adatto ai progetti paesaggistici nei quali i percorsi devono integrarsi con aiuole, alberature e superfici verdi.
Esistono inoltre configurazioni del sistema destinate a superfici carrabili, come piccoli parcheggi e aree di accesso veicolare, per le quali vengono previsti spessori e caratteristiche costruttive differenti rispetto alle normali pavimentazioni pedonali.
La scelta della soluzione più adatta richiede sempre una valutazione delle condizioni del supporto, dei carichi previsti e delle esigenze di utilizzo.
La scelta dei materiali come parte del progetto
L'intervento nell'ex sede AEM di Cremona rappresenta un esempio di come la scelta delle superfici possa contribuire alla qualità complessiva di uno spazio riqualificato.
Nel cortile dell'Agorà Residence, Sivit Stone permette di accompagnare le geometrie del progetto attraverso una pavimentazione continua, caratterizzata dalla presenza visibile della pietra naturale.
Le sue proprietà tecniche rispondono alle esigenze di uno spazio esterno destinato alla circolazione pedonale, mentre la texture e le tonalità degli aggregati contribuiscono alla definizione dell'identità architettonica del luogo.
È un approccio che appartiene alla filosofia di InResina Home Design: valutare i materiali considerando insieme caratteristiche tecniche, esigenze funzionali e risultato estetico.
Perché ogni superficie, anche quella apparentemente più semplice, partecipa alla qualità degli ambienti che viviamo.
InResina Home Design
Dove la tecnica incontra la cura del dettaglio.
Arch. Anna Cavazzi